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Eliminazione disturbi video su uno ZX Spectrum collegato ai Microdrive

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un articolo sulla riparazione di uno ZX Spectrum donato all’associazione. Quello che segue è un aggiornamento sugli interventi resisi necessari per completare la riparazione a seguito di ulteriori problemi emersi in fase di test più approfonditi.

AGGIORNAMENTO Agosto 2018

Durante il test finalizzato a valutare l’idoneità del computer ad effettuare una dimostrazione nel corso di un evento pubblico dell’associazione in programma qualche giorno dopo, lo Spectrum viene collegato ad una ZX Interface 1 per testare il funzionamento con un ZX Microdrive. In quell’occasione vengono riscontrate notevoli interferenze sul segnale video.

Le interferenze si accentuano quando il motore del microdrive è in azione. A video compaiono delle fasce di colore giallo.

Resosi dunque necessario un ulteriore intervento, analizzo le tensioni e scopro che mancano i -5v ed i +12v. Il computer, nonostante ciò, funziona giacchè monta un modulo sostitutivo della RAM alta, il quale necessita solo dei +5v per funzionare. Studiando il circuito di alimentazione scopro un condensatore capovolto, un diodo aperto e lo ztx650 aperto, alcuni condensatori elettrolitici sospetti di cui uno, in particolare, sulla linea dei -5v che pilota il transitor bruciato c43 da 100nf. Quest’ultimo risulta fuori tolleranza di parecchio, quanto basta da causare il malfunzionamento.

Effettuate le sostituzioni dei componenti ritenuti guasti, i difetti video scompaiono tutti ad eccezione delle strisce gialle. La sollecitazione dei trimmer che regolano la saturazione del colore (presenti sulle Issue 2) determina una momentanea scomparsa delle suddette strisce. Decido per la sostituzione dei trimmer ed anche l’ultimo difetto scompare.

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Restoration of a Commodore PET 8296 (English version).

To read an Italian translation of this post, please click here

Restoration of a Commodore PET 8296 owned by our association member, Daniele Capursi.

The defect was the lack of three vertical pixels lines on all the characters printed on the screen.

On the web we found no trace of such a defect. For this reason, as we will see later, it would have become a source of multiple attempts to find the fault, involving almost all our members in the restoration process and in the following repair activity.

This history begins about two years ago, when we decided to attend the first Retrocomputer Club Italia (now Vintage Computer Club Italia) meeting, held in Rome during the spring of 2016. The historical value and its fantastic design led us to chose that PET, among the many Commodore machines available, to compose our stand. We wanted to celebrate the first public presentation of the book “Sulla Cresta del Baratro … La Spettacolare Ascesa e Caduta della Commodore” we published a few months before. We wanted the PET to show itself at its best. But, when we turned on the machine, a few days before the event, it was faulty.

The computer owner (below)

and Antonio Caradonna (Laboratory Chief), tried to solve the problem by replacing the characters ROM, without success. The upcoming event was a few days later so there was no time to provide otherwise. The computer was exposed in Rome, even if it did not work 100%.

Two years later the restoration project was always in the Antonio’s mind. In the spring of this year, finally, Daniele decided that the restoration must begin.

Excluding the fault was determined by the characters ROM, a visual inspection is carried out in the Laboratory.

Antonio then starts desoldering all the RAM chips in order to test them, descovering two defective chips.

Once all chips were replaced, the defect is still there. Antonio then turns his attention to the two PLA (Progammable Logic Arrays) chips. These generate a series of memory and I/O enabling signals from other signals generated by CPU and by other subsystems, such as the video controller. It is well known that PLAs are affected by frequent failures. On this motherboard there are two eproms mounted on an adapter.

We chose to remove the adapter in order to assemble a single chip performing the task of the two existing eproms. After a web search, 3 different solutions were found and tested. The only working one was that found on the zimmers.net site. But the defect is still there so Antonio makes the printed circuits for two adapters (one for each eprom) using the “press and peel technique” in order to be able to replace each PLA with a new eprom. He then replaces each PLA one by one. There no improvement in the video output, revealing the old PLAs are fully working.

So, the adapter and the PLAs are positioned in their place again.

After removing some logic (to test them),

with the help of our senior association member Michele Perniola, after some oscilloscope measurements and an in-depth study of the video circuit schemes, we finally found that the responsable of the defect should be the 74ls166 chip (pictured below after its removal).

We then raise all the data input pins from the socket so that we can proceed with the measurements when the machine is switched on. The screen becomes full of squares. Using a capacitor, we connect to ground each motherboard input hole: every time an horizontal video line disappears. After several tests, for three times the video output shows no changes, which means that there are several interruptions in the logic chip data flow.

Once the 74ls166 chip is replaced with a new one provided by our association member Alessandro Liberalato, the defect disappears.

The video signal, however, is unstable. Therefore, we need to replace some old capacitors on the monitor board. At last, the monitor is in full working order again as when it was just factory made!

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Restauro di un Commodore PET 8296 (Italian version).

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Restauro del PET 8296 del socio Daniele Capursi.

Il difetto riscontrato consisteva nella mancanza di tre linee di pixel su tutti i caratteri mostrati a video.

Si trattava di un’anomalia di cui non risulta traccia negli interventi pubblicati da alcuno dei laboratori attivi nelle riparazioni di computer vintage. Per questa ragione, come vedremo, sarebbe diventato fonte di molteplici tentativi alla ricerca del guasto, coinvolgendo nella vicenda un pò tutti i soci. La stessa partecipazione del gruppo circonderà la conseguente attività di riparazione.

Inizia tutto all’incirca due anni fa, in occasione del primo raduno del Retrocomputer Club Italia (oggi Vintage Computer Club Italia), tenutosi a Roma nella primavera del 2016. Considerato il valore storico del computer ed il suo fantastico design, avevamo scelto quel PET, tra le tante macchine Commodore a disposizione, per comporre il nostro stand destinato a celebrare la presentazione pubblica del libro “Sulla Cresta del Baratro … La Spettacolare Ascesa e Caduta della Commodore”, da noi pubblicato pochi mesi prima.  Nelle nostre intenzioni, dunque, il PET avrebbe dovuto fare bella mostra di sè ma, come spesso accade in queste situazioni, alcuni giorni prima dell’evento, in occasione della riaccensione finalizzata ad accertarne il buon funzionamento, si palesa il guasto.

Il proprietario del computer (qui sotto)

ed Antonio Caradonna (Responsabile del Laboratorio), provarono a risolvere il problema sostituendo la ROM dei caratteri, senza successo. Essendo oramai nell’imminenza della manifestazione e non essendoci tempo per provvedere diversamente, il computer venne comunque esposto a Roma, anche se non risultava funzionante al 100%.

Da quel momento passano due anni. In questo tempo il progetto di restauro langue in un cassetto e nella mente del buon Antonio il quale, nella primavera del 2018, finalmente riceve da Daniele l’incarico per la riparazione.

Esclusa la possibilità che il guasto fosse determinato dalla ROM dei caratteri, viene svolta un’ispezione visiva in Laboratorio.

Successivamente, Antonio inizia dalla dissaldatura di tutti chip della RAM allo scopo di testarli. Risultano due chip fallati.

Effettuata la zoccolatura ed il rimontaggio dei chip, alla successiva riaccensione il difetto a video permane. Antonio punta dunque sui due PLA (Progammable Logic Array), chip usati per generare una serie di segnali di abilitazione della memoria e dell’I/O a partire da altri segnali generati dalla CPU e da altri sottosistemi, come il controller del video, da sempre noti per essere componenti soggetti a frequenti guasti. Sulla scheda madre sono presenti (sin dalla fabbricazione) due eprom su un adattatore.

Per semplificare si opta per eliminare l’adattatore ed utilizzare una sola eprom che svolga il compito delle due originali. Dopo una ricerca sul web, delle 3 diverse soluzioni trovate e testate l’unica funzionante risulta quella presente sul sito zimmers.net. Ma il problema persiste e quindi Antonio realizza con la tecnica del press and peel i circuiti stampati per due adattatori (uno per ciascuna eprom) allo scopo di poter rimpiazzare i singoli PLA con due corrispondenti eprom nuove. Sostituiti così, uno alla volta, i due PLA, il risultato è sempre il medesimo.

Reinstallati l’adattatore e i due PLA originali, dopo rimozione di alcune logiche (finalizzata al test delle stesse) e la conseguente zoccolatura dei chip,

con l’ausilio del socio Michele Perniola, l’utilizzo del nostro oscilloscopio, e dopo un’approfondito studio del circuito video, si arriva quindi, finalmente, alla conclusione che l’integrato cui, con maggiore probabilità, è imputabile il difetto riscontrato a video, è il 74ls166 (visibile, una volto rimosso, nella foto sotto).

Solleviamo dallo zoccolo tutti i pin del data input in modo da poter procedere alle misure a macchina accesa. Lo schermo risulta (comprensibilmente) pieno di quadrati. Con un condensatore colleghiamo a massa, uno per volta, ciascun ingresso presente sulla scheda madre, ottenendo la scomparsa di una delle linee video orizzontali. Dopo vari test, riscontriamo che in corrispondenza di 3 ingressi l’output video non subisce cambiamenti, confermando l’esistenza di un’interruzione nel flusso dei dati gestiti dalla logica.

Sostituito il 74ls166 grazie ad un ricambio fornito dal nostro socio Alessandro Liberalato, il difetto scompare.

Notiamo però che il segnale video subisce dei fastidiosi tremolii, risulta instabile. Si rende necessaria, perciò, la sostituzione di alcuni condensatori presenti sulla scheda del monitor, che risultano in perdita. La sostituzione ha gli effetti sperati ed anche il monitor torna a funzionare come fosse nuovo di fabbrica.

 

 

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Account Instagram

Da qualche giorno l’associazione ha un account Instagram. Potete seguirci all’indirizzo
https://www.instagram.com/apuliaretrocomputing

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Un programma per il Galaksija.

Il nostro socio Daniele Capursi ha pensato bene di creare un piccolo programma in Basic per il nostro prototipo del Galaksija. Il programma disegna randomicamente il logo della RAI (chissà mai perchè avrà scelto proprio quello?) sullo schermo.

Il listato del programma, in formato testuale, è disponibile qui

Questa è un anteprima dell’output, generata mediante il Galaksija Emulator 0.3

 

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La Storia del Personal Computer dalla fine degli anni ’70 agli ’80: un lavoro di Alessandro Liberalato.

Siamo orgogliosi di presentare il lavoro che il nostro socio più giovane, Alessandro Liberalato di Venezia, ha svolto in occasione dell’esame di maturità recentemente superato con esito brillante. Si tratta di un lavoro sulle origini del personal computer.

Alessandro è un collezionista, appassionato studioso della materia, competente anche per quanto attiene la parte tecnica, quella che attiene le competenze di laboratorio.

Un grosso in bocca al lupo per il prosieguo delle sue attività professionali da parte di tutti noi dell’Apulia Retrocomputing ed un grazie sentito per averci concesso il piacere di pubblicare questo suo contributo, che sarà senz’altro utile a chi, soprattutto tra i più giovani, si dimostrerà interessato alla materia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il documento è scaricabile nella versione PDF cliccando QUI.

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TV footage on july 19th!

Per leggere l’articolo in italiano clicca qui.

There are some important news, guys!

Our association will take part in a Paolo Cognetti (president of Vintage Computer Club Italia) project for RAI Scuola.

Paolo, for those who are not aware of it, last year was the protagonist of a popular RAI Scuola project, focused on the history of the Personal Computer.

Having recently received the proposal for a new season, Paolo himself has decided to renew the format and to involve collectors and associations that deal with the history of information technology for two main reasons: the first goal is to introduce the public to the complex reality of the Italian retrocomputing phenomenon. The second goal is to show at last some fully functional vintage computers.

Our association will take part in the project on July 19th, when RAI operators will be visiting our operational headquarters in Bari, for the purpose of making television footage.

In addition to an overview of our association activities and peculiarities, we’ll talk about the history of the Galaksija computer and, furthermore, about the realization, in our laboratory, of the only italian working Galaksija prototype we made repeating the same artisan process and using the same tecnologies used by the Serbian Voja Antonic in 1983. Antonic created the Galaksija in an attempt to get a home computer reproducible by anyone who had sufficient familiarity with electronics.

This was in order to overcome the restrictions imposed by the communist regimes that prevailed at the time in Eastern Europe.

We will keep you updated on subsequent developments.
Have a nice summer!

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Donazione Giorgio Daino – Roma (RM)

L’associazione ringrazia sentitamente Giorgio Daino di Roma per la sua seconda donazione, consistente dei volumi ritratti in foto qui sotto.

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Apulia Retrocomputing per RAI Scuola!

To read an english traslation of this post, please click here.

Novità importanti.

La nostra associazione parteciperà ad un progetto di Paolo Cognetti, il presidente del Vintage Computer Club Italia, per RAI Scuola.

Paolo, per chi non ne fosse a conoscenza, lo scorso anno è stato il protagonista di un progetto divulgativo di Rai Scuola incentrato sulla storia del Personal Computer.

Avendo recentemente ricevuto la proposta di una nuova stagione, lo stesso Paolo ha pensato bene di rinnovare il format e di coinvolgere collezionisti ed associazioni che si occupano di storia dell’informatica per due motivi principali: il primo obiettivo è far conoscere al grande pubblico le variegate realtà di cui è composto il fenomeno del retrocomputing italiano. Il secondo è quello di mostrare al grande pubblico dei computer d’epoca in funzione.

La nostra associazione prenderà parte al progetto il prossimo 19 luglio, data in cui gli operatori della RAI verranno in visita presso la nostra sede operativa a Bari, allo scopo di effettuare delle riprese televisive.

Oltre a presentare le attività e le peculiarità della nostra associazione, il tema da noi scelto non poteva che essere la storia del computer Galaksija e della realizzazione, nel nostro laboratorio, dell’unico prototipo funzionante in Italia realizzato con il medesimo procedimento artigianale e gli stessi componenti elettronici utilizzati dal serbo Voja Antonic nel 1983. Antonic creò il Galaksija nel tentativo di dotarsi di un computer domestico riproducibile da chiunque avesse una sufficiente dimestichezza coi circuiti elettronici. Ciò allo scopo di superare le restrizioni imposte dai regimi comunisti imperanti all’epoca nell’Europa dell’est.

Vi terremo aggiornati sui successivi sviluppi.
Un abbraccio e buona estate.

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Un pc di nome Filippo. Donazione Sig.ra Pina Marrano – Giovinazzo (Bari)

Custodito con amore e con rispetto per tanti anni dopo quelli, intorno alla metà degli anni ottanta, in cui ha elargito tanto divertimento e suscitato tanto interesse ed emozione, questo Philips Home Computer VG8020, appartenente alla famiglia MSX, è stato donato oggi alla nostra associazione, che ringrazia di vero cuore la Sig.ra Pina Marrano di Giovinazzo, in provincia di Bari.

Lasciamo a lei la parola:

“Che emozione rivedere quel pc! Comunque, se è possibile, vorrei che oltre a me, come donatore, risultasse il mio papà che me lo aveva regalato. Cosimo Marrano era il suo nome. Se non vado errato, è stato acquistato nel 1983, e lo usavano anche le mie sorelle. Prevalentemente ci giocavamo, ma ci è servito anche per imparare il Basic.
Una piccola annotazione scherzosa. Quell’MSX aveva anche un nome. Si chiamava Filippo, in omaggio alla sua casa produttrice :)”!

 

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Donazione di Massimo Taurisano di Francavilla Fontana (Br)

Un sincero grazie all’amico Massimo Taurisano di Francavilla Fontana (Br) per la donazione del materiale ritratto in foto (un home computer Texas Instruments TI99-4a), risalente ai primi anni 80.

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Donazione di Salvatore Lasorella – Bari (Ba)

Un sentito ringraziamento al socio Salvatore Lasorella di Bari (Ba) per la donazione del materiale ritratto in foto (una tastiera PS2 marca Olivetti modello ANK60-104), risalente alla seconda metà degli anni 90.

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Due giorni al Bgeek 2018.

Sabato 9 e domenica 10 giugno Apulia Retrocomputing è stata gentilmente ospitata presso lo stand degli amici dell’associazione Alumni Mathematica nel corso della settima edizione del Bgeek, una delle più grandi fiere del divertimento che si svolgono nel sud Italia, che conta svariate migliaia di ingressi a pagamento, svoltasi a Bari presso alcuni padiglioni della Fiera del Levante. Con l’occasione, il nostro socio (e socio di Alumni Mathematica) Pierpaolo Basile ha tenuto un’interessantissima dissertazione sulla storia dei videogiochi, mentre il nostro presidente, Salvatore Lasorella, ha illustrato le peculiarità della madre di tutte le console war, arbitrando un epico match tra il Sinclair ZX Spectrum ed il Commodore 64.

Notevole il riscontro da parte del pubblico che ha assistito alle due presentazioni e l’interesse suscitato dalle attività dell’associazione (in special modo dal prototipo del computer Galaksija realizzato qualche mese fa dal nostro Laboratorio), che abbiamo potuto illustrare all’interno dello spazio gentilmente concessoci, presso il proprio stand, da Alumni Mathemathica.

La nostra presenza al Bgeek è stata anche l’occasione per una due giorni di puro divertimento per diversi nostri associati, come potrete constatare dalle foto qui sotto!

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Due giornate al Web-Ecom 2018.

Venerdì 8 e sabato 9 giugno si è tenuta a Bari, presso l’Hotel Parco dei Principi, la seconda edizione del Web-Ecom, il più grande evento in Puglia dedicato ai temi del digitale, in particolare dell’ecommerce, organizzato da Aproweb – Web Agency di Bari.

Noi di Apulia Retrocomputing siamo stati lieti di fornire il nostro contributo alla manifestazione in qualità di supporter sponsor dell’evento, arricchendone i contenuti mediante l’allestimento di una mostra temporanea sull’evoluzione del design nel primo decennio della storia del personal computer, esposizione che ha ottenuto un notevole riscontro tra i partecipanti, suscitando un misto di curiosità, nostalgia ed interesse per le iniziative della nostra associazione.

Qui sotto alcune immagini dello spazio dedicato al nostro museo itinerante.

Ad un certo punto della manifestazione Daniele Rutigliano, CEO di Aproweb e nostro socio anziano, ha messo da parte il suo Apple IPad per iniziare ad utilizzare un prodotto made in Italy, un Olivetti M10 del 1984!

Infine, ci siamo ritagliati il tempo per una bella foto di gruppo!

 

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Vinci una copia di “Sulla Cresta del Baratro”!

L’Associazione Culturale Apulia Retrocomputing (Codice Fiscale 93447830725) svolge la propria attività esclusivamente utilizzando il contributo economico dei propri associati e le erogazioni liberali dei propri sostenitori.

Se condividi gli scopi dell’Associazione e vuoi darci una mano concreta a realizzarli, contribuisci con una libera donazione di qualsiasi importo mediante il sicuro sistema di pagamenti PAYPAL!

ATTENZIONE!!! Fino al 31.10.2018, per ogni tre euro donati, si partecipa ad una lotteria per l’estrazione di una copia del libro “Sulla Cresta del Baratro – La Spettacolare Ascesa e Caduta della Commodore” che verrà spedito gratuitamente ai vincitori nel corso del mese di novembre 2018. Sono in palio fino a 5 copie. Per ogni €3 donati riceverai via email un numero che parteciperà all’estrazione.

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Donazione Antonio L’Abbate – Monopoli (Ba)

Il consiglio direttivo esprime infinita riconoscenza al signor Antonio L’Abbate di Monopoli per la donazione del materiale ritratto in foto, tra cui riconoscerete sicuramente un IBM 5155 (utilizzato, ai tempi, dalla Marina MIlitare), il primo pc trasportabile dell’IBM!

Alcuni dettagli del 5155.

Dettagli del restante materiale donato, un pc assemblato risalente alla fine degli anni 80.

Dettagli del monitor a corredo dell’assemblato, un Philips modello 7CM3209, dotato di connessione VGA.

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Apulia Retrocomputing ospite di Alumni Mathematica al Bgeek 2018.

Il 9 e 10 giugno prossimi la nostra associazione è stata invitata ad essere presente alla settima edizione del Bgeek, la più grande manifestazione del Sud Italia in tema di cultura nerd, che si terrà a Bari presso la Fiera del Levante. Apulia Retrocomputing cercherà di fornire il proprio originale contributo assieme agli amici dell’associazione Alumni Mathematica, che ci hanno gentilmente invitato.

Nel corso di tutto l’evento, presso lo stand di Alumni, alcuni dei nostri soci cureranno l’esposizione del prototipo del computer Galaksija realizzato negli scorsi mesi dal nostro Laboratorio, distribuendo inoltre gadget gratuiti e materiale informativo sul progetto Galaksija Replica e sulle altre attività dell’associazione.

Alle ore 10.45 di domenica 10 giugno il nostro socio (e socio di Alumni Mathematica) Pierpaolo Basile ed il nostro presidente, Salvatore Lasorella, terranno presso l’Area Conferenze un articolato intervento dal titolo “Insert Coin: storie ed aneddoti sui videogiochi: da Spacewar a Street Fighter”. Salvatore, in particolare si occuperà di accennare alla madre di tutte le console war, quella che ha visto come protagonisti il Commodore 64 vs il Sinclair ZX Spectrum!

Sarà inoltre disponibile, per chi volesse acquistarle, un numero limitato di copie del volume “Sulla Cresta del Baratro – La Spettacolare Ascesa e Caduta della Commodore“.

Vi aspettiamo!

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Donazione di Salvatore Lasorella.

Un grazie di cuore al socio Salvatore Lasorella di Bari (Ba) per la donazione del materiale ritratto in foto (un’AppleDesign Keyboard M2980, un’Apple Desktop Bus Mouse II, una confezione sigillata del software CLARIS IMPACT per Macintosh sigillato), risalenti alla seconda metà degli anni 90.

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Commodore VIC-20 “spectrumizzato”: Fase 2. Riparazione dello ZX Spectrum

Questa storia inizia nell’autunno del 2016 con la donazione all’associazione di un Commodore VIC-20 e di alcune parti di un Sinclair ZX Spectrum.

Notammo subito che il case dello ZX Spectrum era vuoto, mentre dentro il VIC-20 era alloggiata la scheda dello ZX cui erano collegate un’interfaccia joystick AGF ed un’interfaccia RAM Music Machine. La scheda risultava collegata alla tastiera del VIC-20 mediante un pcb artigianale. Ne conseguì la decisione di ripristinare entrambi i due computer.

Potrete trovare il racconto del restauro del VIC-20 in questo articolo di qualche tempo fa.

Ora tocca allo ZX Spectrum. Si tratta di un Issue 2. Alla prima accensione lo schermo è pieno di spazzatura. Osservando la scheda, questa risulta visibilmente manomessa: mancano i -5v ed i 12v. Sostituisco lo ztx650 e riparo le piste.

Le tensioni ora ci sono, ma non cambia nulla, segno che le RAM 4116 sono guaste, per cui procedo a rimuovere tutti gli zoccoli dei 16K della RAM bassa. Testo le memorie, che risultano tutte guaste. Le rimpiazzo con un bel modulo RAM per risparmiare tempo e finalmente compare la sigla “© 1982 Sinclair Research Ltd”.

Ma non è finita .

Il socio Salvatore Lasorella, cui viene affidato il computer per una sessione di restauro (cambio della membrana, riverniciatura del logo, ritocco della mascherina metallica, posizionamento di nuovi piedini in gomma), esegue un test della RAM con il programma RAM TEST. Quest’ultimo segnala più errori nei 32K della memoria alta.

Riprendo il computer e sostituisco tutti gli zoccoli dei chip che presiedono alla RAM alta, che sono effettivamente di pessima qualità e ridotti in pessime condizioni. Noto che un chip è diverso dagli altri. Si tratta di un OKI 3732H, mentre gli altri sono tutti 4532L.

No! Questo non va bene!

Per chi non lo sapesse, le memorie 4532 sono in realtà delle 4164, ma con difetti di produzione, utilizzate da Sinclair perchè acquistando memorie fallate, riusciva a risparmiare sui costi. Sir Clive ritirava questi stock fallati e configurava i suoi ZX utilizzando configurazioni diverse della RAM a seconda della partita di chip utilizzata in fase produttiva. Le RAM con la lettera H identificano le memorie che hanno celle difettose nel blocco inferiore. Viceversa, le RAM siglate con la lettera L hanno celle difettose nel blocco superiore. I due tipi di 4532 non sono compatibili. Pertanto le RAM utilizzate su una stessa scheda devono essere necessariamente tutte dello stesso tipo.

Per effettuare un test preliminare ho quindi montato otto RAM 4164: il test ha dato esito positivo. Successivamente ho sostituito una alla volta le 4164 con delle 4532L fino ad individuare il chip guasto.


Riassumendo. Sostituiti un 3732H sano, un 4532L rotto, la membrana e rimpiazzate le RAM 4116 con un modulo sostituivo.

Antonio Caradonna

AGGIORNAMENTO Agosto 2018

Durante il test finalizzato a valutare l’idoneità del computer ad effettuare una dimostrazione nel corso di un evento pubblico dell’associazione in programma qualche giorno dopo, lo Spectrum viene collegato ad una ZX Interface 1 per testare il funzionamento con un ZX Microdrive. In quell’occasione vengono riscontrate notevoli interferenze sul segnale video.

Le interferenze si accentuano quando il motore del microdrive è in azione. A video compaiono delle fasce di colore giallo.

Resosi dunque necessario un ulteriore intervento, analizzo le tensioni e scopro che mancano i -5v ed i +12v. Il computer, nonostante ciò, funziona giacchè monta un modulo sostitutivo della RAM alta, il quale necessita solo dei +5v per funzionare. Studiando il circuito di alimentazione scopro un condensatore capovolto, un diodo aperto e lo ztx650 aperto, alcuni condensatori elettrolitici sospetti di cui uno, in particolare, sulla linea dei -5v che pilota il transitor bruciato c43 da 100nf. Quest’ultimo risulta fuori tolleranza di parecchio, quanto basta da aver causato l’avaria del transistor.

Effettuate le sostituzioni dei componenti ritenuti guasti, i difetti video scompaiono tutti ad eccezione delle strisce gialle. La sollecitazione dei trimmer che regolano la saturazione del colore (presenti sulle Issue 2) determina una momentanea scomparsa delle suddette strisce. Decido per la sostituzione dei trimmer ed anche l’ultimo difetto scompare.

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Apulia Retrocomputing alla 2a Edizione di Web-Ecom.

Dopo la prima edizione, svoltasi il 9 giugno 2017, quest’anno Web-Ecom, il più grande evento in Puglia dedicato al mondo del digital, raddoppia. Si svolgerà l’8 e 9 giugno a Bari, presso l’Hotel Parco dei Principi.

Per il secondo anno consecutivo, la nostra associazione sarà supporter sponsor dell’evento, in virtù dello stretto legame di amicizia con il CEO di Aproweb Web Agency, Daniele Rutigliano, uno dei soci con maggiore anzianità all’interno della nostra compagine associativa.

Quest’anno, a differenza del 2017, saremo presenti in entrambi i giorni di apertura, con una esposizione temporanea di computer d’epoca, quasi a segnare un trait d’union, a gettare un ponte tra il presente tecnologico e le sue vicine, ma apparentemente così lontane, radici storiche.

L’esposizione conterrà le seguenti macchine:

Anno 1976 – Processor Technology SOL 20
Anno 1980 – Sinclair ZX80
Anno 1980 – Commodore VIC-20
Anno 1980 – 1981 Texas Instruments TI994A
Anno 1980 – 1982 Sinclair ZX Spectrum
Anno 1980 – 1982 Commodore 64
Anno 1980 – 1983 Olivetti M10
Anno 1980 – 1984 Commodore Pet 8296 + Drive 8250LP
Anno 1980 – 1984 Sharp MZ821
Anno 1980 – 1987 Olivetti Prodest PC 128
Anno 1980 – 1988 Amstrad PPC512D

Sarà inoltre disponibile, per chi volesse acquistarle, un numero limitato di copie del volume “Sulla Cresta del Baratro – La Spettacolare Ascesa e Caduta della Commodore“.

Vi aspettiamo!

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