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Donazione Vito Fariello (già Michele Esagonale).

Un grazie di cuore al socio Vito Fariello di Bari (Ba) per la donazione del materiale ritratto in foto (tra cui spiccano due kit Amtron, il Mike Preamplifier  e l’Universal Preamplifier), risalenti alla prima metà degli anni 70.

Il Consiglio Direttivo

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Commodore PET 8296-D restoration (English version).

Per leggere l’articolo in italiano clicca qui

Restoration of a Commodore PET 8296-D owned by our association member, Stefano Ferilli.

The reported defect is the classic black screen.

First of all we tested the RAMs, the CRT and the CPU and everything was ok. Then we tested the two PLA (Programmable Logic Array) chips, named u5 and u6.

It was possible to replace the PLA’s with 27c512 eproms (it’s better to use eproms with very low access times). So we programmed two eproms with an algorithm available on the internet. Initially we mounted them on the PET with temporary connections, for the sole purpose of testing their integrity and functionality.

With the help of the two eproms the PET starts regularly, unvealing that the PLA u5 chip is faulty.

To solve permanently we needed to make an adapter, whose design was made by another association member, Emanuele Caldarulo. We then moved on realizing the adapter.

During the work, an integrated CIA (Complex Interface Adapter) came to our attention because its socket was welded in a bizarre way, to say the least. We then decided to analyze it furthermore.

In order to avoid excessive heating we preferred not to desolder. So, we cut the pins using a sharp and thin cutter, removing the socket very carefully. Burned and damaged tracks came up.

We repaired patiently the damaged tracks, then we mounted a new socket. And we mounted also a socket for the PIA (Peripheral Interface Adapter) chip which was on the side, already removed.

Subsequently the two RIFA capacitors on the power supply circuit were precautionally removed. Finally, we put in its place one of the two floppy drives power leds.
We then proceeded to functional tests.

In the beginning, the disk drives did not seem to work. During a lab session, however, our association member Vito Fariello noticed that a connector was not inserted correctly. By correctly inserting the connector, using some new 5.25″ floppy disks, we tested formatting, reading and writing operations using the Commodore Basic 4.0 commands suggested by our newest member, Alessandro Liberalato, who already had experiences on this PET model.

Now everything works correctly.
Antonio Caradonna

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Restauro di un Commodore PET 8296-D (Italian version).

To read an English translation of this post, please click here

Restauro del PET 8296-D del socio Stefano Ferilli

Il difetto segnalato è il classico schermo nero.

Effettuato il test di tutte RAM, del CRT e della CPU, non vengono riscontrate anomalie. E’ necessario quindi testare i due integrati PLA (Programmable Logic Array), u5 ed u6.

Orbene, esiste la possibilità di sostituire i PLA con delle eprom 27c512, meglio se con tempi di accesso bassissimi. Le eprom vengono programmate con un algoritmo disponibile su internet ed, inizialmente, montate sul PET, al solo scopo di testarne l’integrità e la funzionalità, utilizzando collegamenti provvisori.

Con l’ausilio delle eprom il PET si avvia, rivelando che è guasto l’integrato PLA u5.

Per ottenere una soluzione definitiva è necessario ora realizzare un adattatore, il cui disegno viene realizzato dal socio Emanuele Caldarulo. Si passa dunque alla realizzazione del suddetto adattatore.

Durante il lavoro, balza all’attenzione la presenza di un integrato CIA (Complex Interface Adapter) il cui  zoccolo risulta saldato in maniera a dir poco bizzarra. Si decide di approfondire.

Per evitare l’eccessivo riscaldamento del pcb, anzichè effettuare la dissaldatura, si deicde di procedere al taglio dei pin utilizzando un tronchesino affilato e sottile, rimuovendo con molta cautela lo zoccolo. Saltano fuori bruciature e piste rovinate.

Con tanta pazienza, viene effettuata la riparazione delle piste. Successivamente viene montato un nuovo zoccolo, aggiungendone uno pure per l’integrato PIA (Peripheral Interface Adapter) di fianco, già rimosso per comodità.

Successivamente, a scopo precauzionale, vengono rimossi i due condensatori RIFA presenti sul circuito dell’alimentazione. Infine, viene riposizionato nella propria sede il led che segnala il funzionamento di uno dei due floppy drive di cui il PET è dotato.

Si procede quindi ai test funzionali.

Inizialmente i disk drive non sembrano funzionare. In una delle nostre sessioni di laboratorio, però, il socio Vito Fariello nota che un connettore non è inserito correttamente. Inserendo correttamente il connettore, muniti di floppy da 5 e 1/4 nuovi di pacca, testiamo la formattazione, la lettura e la scruttura su disco, seguendo i suggerimenti del nuovo socio Alessandro Liberalato, che ha già esperienze personali sull’uso del commodore basic 4.0 installato su questo modello di PET.

E, finalmente, funziona tutto correttamente.
Antonio Caradonna

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Donazione Vittorio Di Marzo

Un grazie di cuore al socio fondatore Vittorio Di Marzo di Bari (Ba) per la donazione del materiale ritratto in foto.

Il Consiglio Direttivo

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Vintage Computer Festival Italia 2018.

Si è appena concluso l’evento che non esitiamo a definire quale evento dell’anno in tema retrocomputing. Si è svolto a Roma, nella meravigliosa cornice dell’Ex Cartiera sita sulla Via Appia Antica, nei giorni 28 e 29 aprile scorsi.

Il grande merito degli organizzatori del Vintage Computer Club Italia, è stato quello di creare un evento ricolmo di interessanti iniziative, che ha superato ampiamente, dunque, la soglia della mera esposizione temporanea di computer d’epoca.

Nella sala occupata da enti, istituzioni ed ospiti d’eccezione, la nostalgia lasciava lo spazio alla Storia.

Nella sala dedicata ad associazioni e collezionisti era possibile ammirare i pezzi più disparati. Eccone una veduta di insieme (all’estrema sinistra potete osservare lo stand dell’associazione).

Questa era la nostra postazione.

In un’apposita Sala Conferenze, nel frattempo, si alternavano interessanti interventi, tra cui da sottolineare quelli di Gastone Garziera, uno degli artefici della realizzazione della macchina Olivetti Programma 101, e di Lee Felsenstein, progettista dei computer Sol-20 e Osborne 1.

Di seguito l’intervento del nostro presidente Salvatore Lasorella e del Prof. Stefano Ferilli, socio fondatore, che hanno relazionato sullo stato del nostro progetto associativo.

Le riprese dell’intervento sono state realizzate con tecnica e qualità amatoriali. Questo primo video riprende i primi tre minuti dell’intervento

In questo secondo video il resto dell’intervento. Purtroppo la relazione subisce improvvisamente una drastica riduzione dei tempi originariamente assegnati dagli organizzatori. Per questa ragione essa non risulta nemmeno lontanamente esaustiva rispetto alla complessità, lo scopo e la natura delle nostre attività, in particolare del progetto “Galaksija Replica”, perno del nostro spazio espositivo. Ciò nonostante, durante tutta la manifestazione, il pubblico accorso allo stand dell’associazione si fermava quasi esclusivamente per ammirare il prototipo. Tra queste persone, proprio Lee Felsenstein, che si mostrava particolarmente interessato.

I due giorni sono letteralmente volati, lasciando dentro di noi delle sensazioni compiutamente descritte in un bellissimo articolo di Marco Marinacci, alla cui lettura vi rimandiamo.

Qui vi proponiamo di seguito una breve galleria di immagini prevalementemente catturate nei pressi della nostra postazione. Per altre bellissime foto, vi rimandiamo al nostro album fotografico dell’evento.

Buona visione ed arrivederci alla nostra prossima iniziativa!

 

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Donazione Alessandro Calò di Brindisi.

L’Associazione ringrazia il signor Alessandro Calò di Brindisi, che ha effettuato la donazione del fantastico materiale ritratto nelle foto.

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Tutti al VCFI 2018!

Come ormai saprete, l’Apulia Retrocomputing rappresenterà la Puglia al Vintage Computer Festival Italia 2018 https://bit.ly/2qx1gxY, un evento di caratura nazionale che si svolgerà a Roma, con ospiti di fama internazionale. In particolar modo, vi segnaliamo il nostro “speech” intitolato “Uno sguardo al passato per comprendere il futuro”, programmato per le ore 9 del giorno 29 aprile.
Vi aspettiamo numerosi!


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Donazione famiglia Carnovale.

L’Associazione ringrazia l’amico Gianpaolo Carnovale, di Bari, che ha effettuato la graditissima donazione del materiale ritratto nelle foto, proveniente dai cimeli di famiglia.

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Donazione Sig. Enzo Lauta

L’Associazione ringrazia il Sig. Enzo Lauta, di Bari che ha effettuato la graditissima donazione del materiale ritratto nelle foto.

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Donazione di Antonio Caradonna.

L’Associazione ringrazia il suo socio, Antonio Caradonna, per la donazione del materiale ritratto in foto, un cineproiettore 16mm CINTIA MIGNON della Cinelabor.

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Commodore PET 8032-SK restoration (English version).

Per leggere l’articolo in italiano clicca qui

Commodore PET 8032-SK (owned by our association’s member, Marco Vanesio) restoration.

Marco reported us the worst case scenario: the black screen defect. There’s no lifesign from the old computer.
It’s another great chance to use the brand new association oscilloscope, which has been recently purchased to debug our Galaksija prototype.

A friend of mine, and an association senior member, Michele Perniola, spent some time during unforgettable night chats, pointing to me the necessary instructions to get the necessary measurements to identify the possible fault(s). The whole association crew followed those chats as if they were witnessing the dialogues between the Houston command center and the Lunar Excursion Module.
I tested every mainboard activity, from CPU to eproms. CPU was in working order but the system performed cyclical reboots. I then checked all the RAMs with the help of a little “PET cousin”, a Sinclair ZX Spectrum. So, I found out three defective 4116 chips. Neverthless, the computer still did not boot. But now there were some strange oscilloscope readings out of the CRT 6545 chip.

The CRT replacement proved to be decisive. At last, we could hear the PET characteristic boot sound. The monitor showed us a so-called “garbage screen”. A big step forward, for sure!

There are two cursors in the screen. Furthermore, the computer also writes random characters by itself.

The diagnosis was relatively easy: the PIA 6520 chip (keyboard controller) wasn’t working. So we replaced it. The computer started to process the keyboard inputs. But, after typing every command, the only computer answer was a “sintax error” message. Furthermore, the screen was still full of exclamation marks.

A further analysis lead us to think about a short circuit on the video line between the CRT and its RAM or ROM, located on the D0 data bus. So I decided to use a Commodore C64 to test the SRAM (although we already used an eprom programmer to perform a functional test of those chips).

Well, this further test proved to be decisive, helping us to isolate a defective SRAM 2114.

After the SRAM was replaced, the computer finally regularly booted, showing us the well-known message of the commodore basic 4.0. Everyone in our laboratory was exultant. This little PET proved to be an hard challenge.

The achieved result confirms our group spirit, full of friendship and passion for the computing history.

Antonio Caradonna

 

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Restauro di un Commodore PET 8032-SK.

To read an English translation of this post, please click here

Restauro del PET 8032 SK del socio Marco Vanesio.

Il difetto segnalato è il peggiore: lo schermo nero. Il computer non dà alcun segno di vita.
Per l’occasione viene utilizzato il nuovo oscilloscopio dell’associazione, acquistato in occasione del debugging del prototipo del Galaksija, di cui ci siamo già occupati in questo articolo.

All’attività di restauro partecipa per lungo tempo anche il socio Michele Perniola: indimenticabili le notti passate a chattare seguendo le sue indicazioni per ottenere le misurazioni necessarie ad individuare il/i possibile/i guasto/i. I soci seguono le nostre chiacchierate come se stessero assistendo ai dialoghi tra il centro di comando di Houston e l’equipaggio di una delle navette in procinto, negli anni ’60, di atterrare sulla Luna.

Sono sottoposte a verifica tutte le attività presenti sulla mainboard, da quella della CPU a quella delle eprom. Da queste verifiche la CPU risulta integra, sebbene soggetta a dei riavvii ciclici. Con l’aiuto di un Sinclair ZX Spectrum testo tutte le RAM presenti sulla scheda madre. Scovo così ben tre chip 4116 fuori uso.

Ciò nonostante, il computer continua a non eseguire il boot. Le letture, mediante l’oscilloscopio, su alcuni pin dell’integrato CRT 6545, risultano anomale.

La sostituzione del CRT rompe lo stallo. All’avvio, finalmente, il PET risponde con il suo carratteristico beep e sul monitor compare un’immagine piena della cosiddetta “spazzatura”. Un bel passo avanti!

Compaiono due cursori. Il computer, inoltre, scrive da solo caratteri confusi.

La diagnosi, dopo una piccola riflessione, è presto fatta: il responsabile è l’integrato PIA 6520, preposto al controllo della tastiera, sostituito il quale il computer inizia ad accettare i comandi da tastiera. Resta il fatto che, ad ogni comando digitato, l’unica risposta è un “bel” sintax error. Inoltre, lo schermo resta pieno di punti esclamativi.

A questo punto, un’analisi attenta ci porta a pensare ad un corto sulla linea video tra il CRT e la sua RAM o ROM, localizzato sul bus dati D0.

Decido quindi di usare un Commodore C64 per testare la SRAM (nonostante abbia già effettuato un test funzionale dei chip con l’aiuto di un programmatore di eprom). Ebbene, questo ulteriore test si rivela decisivo, isolando una SRAM 2114 difettosa.

Effettuata la sostituzione della SRAM, il computer finalmente funziona mostrando lo splendido messaggio del commodore basic 4.0. In laboratorio siamo saltati tutti urlando di gioia. Da tempo ormai questo PET stazionava in laboratorio.

Per l’ennesima volta, il risultato raggiunto conferma lo spirito della nostra associazione, quello della amicizia nel segno della passione per la storia dell’informatica.

Antonio Caradonna

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Casio FX-190 Scientific Calculator paper box download!

Abbiamo realizzato la riproduzione della confezione (che contiene la calcolatrice Casio FX-190 ed il relativo manuale) utilizzando un cartoncino bianco (240 gr/m2) ed applicandovi un foglio A4 dopo avervi stampato la nostra riproduzione del pattern.

Rilasciamo il pattern per il download gratuito al seguente link.

Ed eccolo realizzato.
Enjoy!

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Apertura canale Telegram

L’Associazione “sbarca” anche su Telegram con il canale https://t.me/ApuliaRetro

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Olivetti PC1 floppy disk labels

A grande richiesta proponiamo un esempio di cover art. Si tratta di labels per dischetti Olivetti PC1 composte all’interno dell’Associazione per intenti meramente amatoriali basandosi sulle scansioni presenti sul sito del TI-99 Italian User Club.

Scaricale pronte per la stampa cliccando qui.

Qui, invece, le nostre etichette per giochi del Commodore Amiga.

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Apulija-13 v2.0: una nuova versione del gioco da Alessandro Grussu

Qualcuno di voi (qualcuno che ci segue da molto tempo!) ricorderà che in occasione della prima mostra organizzata da questa associazione, quando ancora non era formalmente un’associazione, a marzo del 2013, il mitico Alessandro Grussu volle dedicarci uno dei suoi capolavori intitolando il suo ultimo gioco (data di uscita 1° gennaio 2013), appunto, Apulija-13.

Alessandro, autore tra l’altro del preziosissimo volume “Spectrumpedia”, fu poi graditissimo ospite d’onore della nostra manifestazione.

Oggi esce la versione 2.0, arricchita in tantissimi aspetti, di quel bellissimo gioco, che vi invitiamo a scaricare dal suo sito.

Buon divertimento!

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Resoconto Mostra di console e computer d’epoca a Galatone (Le)

Ieri, domenica 28 gennaio, l’Associazione ha realizzato presso l’IISS “Enrico Medi” di Galatone (Le) una mostra di console e computer d’epoca.

Si tratta del primo evento del genere realizzato in assoluto in provincia di Lecce. Questa circostanza conferma ulteriormente la vocazione dell’associazione a rappresentare l’intero territorio regionale per quanto attiene i temi legati alla storia dell’informatica e dell’elettronica. Grande interesse del pubblico, composto sia di nuclei familiari che di collezionisti ed appassionati, provenienti anche dalle attigue provincie di Brindisi e Taranto, che hanno mostrato di possedere una notevole competenza, andando oltre le nostre stesse aspettative.

Il maggior apprezzamento è stato riscosso dalle nostre iniziative editoriali (in particolar modo la pubblicazione del volume “Sulla Cresta del…Baratro – La Spettacolare Ascesa e Caduta della Commodore”, la più recente iniziativa relativa alla ripubblicazione di alcuni volumi della EVM Computers) nonchè la realizzazione del prototipo del computer jugoslavo Galaksija, esposto funzionante.

Impeccabile l’ospitalità del Dirigente Scolastico, il Prof. Davide Cammarota, che ringraziamo pubblicamente per aver reso possibile la manifestazione.

Di seguito alcuni dei computer esposti.

Alla prossima!

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Donazione Prof. Davide Cammarota di Cavallino (Le)

Ringraziamo sentitamente il Prof. Davide Cammarota, Dirigente Scolastico dell’IISS “Enrico Medi” di Galatone, per la donazione del materiale ritratto in foto.

Il Consiglio Direttivo.

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“Mostra di Computer e Console d’epoca” a Galatone (LE)

“Uno sguardo al passato per comprendere il futuro” è il motto dell’Associazione Culturale Apulia Retrocomputing, impegnata in un lavoro di ricerca orientato a mantenere la memoria del processo di sviluppo tecnologico che negli ultimi cinquant’anni ha modificato profondamente la vita della nostra società.

Fedeli a questo motto, domenica 28 gennaio saremo presenti presso l’Istituto di Istruzione Secondaria “Medi” di Galatone (LE) (www.issmedi.gov.it), per la prima volta nell’ambito della provincia di Lecce, nel quadro delle aperture straordinarie previste in occasione degli Open Days. All’interno dell’Istituto verrà allestita un’esposizione di computer e console d’epoca, tutti rigorosamente funzionanti, appartenenti al periodo compreso tra la fine degli anni settanta e la fine degli anni novanta del secolo scorso.

L’Associazione Culturale Apulia Retrocomputing, attiva da oltre cinque anni nel settore del recupero e della salvaguardia dell’Informatica e dell’Elettronica storica, è specializzata nell’organizzazione di eventi culturali aventi ad oggetto la Storia dell’Informatica. Stringe da anni alleanze strategiche con Istituti scolastici di ogni ordine e grado al fine di contribuire ad una maggiore consapevolezza dell’uso delle attuali tecnologie. Strategica è anche la ricerca di partner istituzionali che condividano gli obiettivi della valorizzazione del territorio e di uno sviluppo eco sostenibile. E’ partner tecnico del progetto microatena (www.microatena.it) volto alla digitalizzazione di supporti cartacei di rilevanza storica nel campo dell’elettronica e dell’informatica.

L’Associazione, disponendo di un enorme patrimonio di hardware, software e materiale cartaceo di proprietà dei numerosi soci, nonchè di una propria autonoma collezione di reperti alimentata incessantemente dalle donazioni di privati ed enti pubblici, mira a realizzare il primo Museo dell’Informatica e dell’Elettronica in Puglia (ovvero dotato di una sede espositiva stabile che possa essere oggetto di visite e percorsi didattici guidati). Vanta al suo interno tecnici specializzati nella riparazione di computer d’epoca e possiede attrezzature, impiegate in attività di laboratorio dedite al recupero sistematico dell’hardware in proprio possesso ed alla preservazione digitale del contenuto dei supporti di memorizzazione in uso nei sistemi informatici degli anni ’70, ’80 e ’90.

L’ISS “Medi” è ubicato a Galatone in Via A. Scorrano n.6 e per l’occasione resterà aperto al pubblico continuativamente dalle ore 9.00 alle ore 16.00.

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Progetto EVM Reprint. Inizio periodo raccolta adesioni.

L’Apulia Retrocomputing prosegue nella sua “mission” culturale, consistente nell’offrire prodotti e servizi alla community riferibile a quel vasto e variegato mondo che si ritrova sotto la definizione di “retrocomputing”.
In questa occasione, nel corso degli ultimi 12 mesi, abbiamo organizzato un complesso servizio consistente nel reperimento, scansione, editing e stampa di qualità di alcuni manuali editi negli anni ’80 dalla E.V.M. Computers Srl, una casa editrice italiana, con sede in Montevarchi, nella provincia di Arezzo (consociata della Delta Computing Srl di Firenze). L’appeal di questi manuali consiste, oltre che nella difficile reperibilità, nell’italianità della casa editrice e nell’approccio “artigianale” utilizzato nella loro scrittura, che spesso dichiaratamente coinvolgeva gli appassionati. Tutte queste componenti si traducono in un particolare fascino e, a nostro parere, giustificano l’impegno profuso nel corso degli ultimi mesi per recuperare la memoria storica di questi volumi originariamente destinati, a causa del loro contenuto spiccatamente tecnico, ad un pubblico di nicchia.

I volumi ottenuti sono di altissima qualità. Il costo tiene conto delle spese sostenute per la realizzazione e di un modesto contributo per sostenere le attività associative.

AVVISI IMPORTANTI

  • Raccoglieremo le vostre adesioni per un poco più di un mese.
  • Questa operazione si concluderà il giorno 28 febbraio 2018 e non si ripeterà mai più.
  • La spedizione dei libri avverrà nel mese seguente.

I libri sono prenotabili in questa pagina dedicata.