{"id":953,"date":"2014-09-23T10:40:53","date_gmt":"2014-09-23T10:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/apuliaretrocomputing.wordpress.com\/?p=953"},"modified":"2014-09-23T10:40:53","modified_gmt":"2014-09-23T10:40:53","slug":"quando-il-computer-divenne-personal-piccola-enciclopedia-della-rivoluzione-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/2014\/09\/23\/quando-il-computer-divenne-personal-piccola-enciclopedia-della-rivoluzione-informatica\/","title":{"rendered":"Quando il computer divenne personal, piccola enciclopedia della rivoluzione informatica"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 iniziata in questi giorni la distribuzione di\u00a01977-1987. Quando il computer divenne personal, libro che mette in scena i primi dieci anni dell\u2019incredibile e convulsa rivoluzione dell\u2019informatica di consumo.<\/p>\n<p>L\u2019autore \u00e8 Paolo Cognetti, tecnico, divulgatore informatico e appassionato di retrocomputing, che parte di questa storia l\u2019ha proprio vissuta. Il suo, per\u00f2, non \u00e8 un racconto personale, tutt\u2019altro: \u201cQuando il computer divenne personal\u201d \u00e8 una raccolta di interventi e scritti di esperti italiani del settore, che, sullo scheletro di una lunga e dettagliata carrellata di macchine dell\u2019epoca (oltre 70 schede, dal Commodore VIC-20 al Sinclair Spectrum, dall\u2019Apple II all\u2019Amiga 500) analizzano le rivoluzioni hardware dell\u2019epoca, le innovazioni software, i personaggi che le hanno pensate e i manager e le aziende che le hanno rese possibili.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/10583828_1468483273414402_251636555059615937_n.png\" rel=\"lightbox[344037]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-344038\" src=\"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/10583828_1468483273414402_251636555059615937_n.png\" alt=\"Quando il computer divenne personal\" width=\"960\" height=\"625\" \/><\/a><\/p>\n<p>A dare la cifra dell\u2019opera \u00e8 l\u2019autore d\u2019eccezione che Cognetti ha scelto per la prefazione: Federico Faggin, il progettista del primo microprocessore messo in commercio, l\u2019Intel 4004. \u00abUn bel libro che fa una cronaca completa di una trasformazione tecnologica globale che per molti \u00e8 passata quasi inosservata\u00bb, scrive Faggin.<\/p>\n<p>In tutto 470 pagine con oltre mille fotografie per un\u2019eccellente guida pensata per gli appassionati allergici ai manuali tecnici, ma anche ai collezionisti e hobbisti pi\u00f9 preparati che cercano una piccola enciclopedia del settore, che, oltre che letta dall\u2019inizio alla fine, pu\u00f2 anche essere consultata di volta in volta.<\/p>\n<p>\u00abIl libro \u2013 spiega Paolo Cognetti \u2013 \u00e8 stato \u201cassemblato\u201d: preferisco scrivere in questo modo, visto che non mi ritengo un vero e proprio scrittore. E cos\u00ec ci sono contributi di altri 28 autori: Roberto Dadda, Cecilia Botta, Massimo Temporelli, Felice Pescatore, Luca Severini, Stefano Toria, Raffaello de Masi, Stefano Paganini, Ciro Barile, Marco Gastreghini, Alberto Ramasso, Emiliano Buttarelli, Fabio d\u2019Anna, Marco Marinacci, Corrado Giustozzi, Enrico Colombini, Andea Vertua, Fabio Borborini, Xad Nightfall, Alessandro Polito, Carlo Santagostino, Piero Todorovich, Carlo Pastore, Andrea Pierdomenico\u00bb.<\/p>\n<p>Una pluralit\u00e0 di voci che rende l\u2019approccio di \u201cQuando il computer divenne personal\u201d assolutamente laico, ma non senza qualche preferenza: \u00abInutile dire che il ruolo di Apple in questa rivoluzione \u00e8 stato determinante \u2013 ammette Cognetti -. Non per nulla la pietra miliare di questa storia \u00e8 l\u2019Apple I. Certo non si pu\u00f2 dire che senza Apple non sarebbe successo nulla: in quegli anni di progetti molto belli ce ne sono stati molti e tutti hanno avuto la loro parte nella storia e il loro successo. Sicuramente in questo sviluppo ha avuto un grosso ruolo Steve Jobs, non tanto dal punto di vista tecnico e dell\u2019invenzione pura e semplice, quanto come grande uomo di marketing che sapeva prendere le idee, elaborarle e renderle grandi\u00bb.<\/p>\n<p>Ad apprezzare la apprezzare l\u2019opera anche chi con Jobs, alla fine degli anni \u201970 stava vivendo quella rivoluzione: \u00abPaolo Cognetti porta vividamente alla luce la storia dell\u2019informatica personale attraverso la pi\u00f9 completa raccolta di affascinanti foto di quel periodo che io abbia mai avuto il piacere di vedere riunite in un libro\u00bb, ha commentato Bob Lash, uno dei primi 35 membri dell\u2019Homebrew Computer Club di San Francisco. Mentre il cofondatore di di Logitech Pierluigi Zappacosta, spiega che \u00abHo trovato quest\u2019opera \u201cenciclopedica\u201d. Ho vissuto quegli anni da vicino e sono sorpreso dall\u2019ammontare di foto e di informazioni che l\u2019autore \u00e8 riuscito a mettere insieme\u00bb.<\/p>\n<p>Per ricevere una copia del libro, \u00e8 possibile contattare la e-mail p.cognetti@gmail.com.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: Macitynet.it<\/p>\n<p><em>\u00a0Errata corrige: a seguito della segnalazione da parte dello staff del <a href=\"http:\/\/www.mupin.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MuPIn<\/a> (Museo Piemontese dell&#8217;Informatica) si precisa Fabio Borborini NON \u00e8 tra gli autori del libro. Al contrario, abbiamo colpevolmente dimenticato di citare Elia Bellussi, Presidente del MuPIn stesso (grande sostenitore dell&#8217;avventura dell&#8217;Apulia Retrocomputing sin dagli inizi &#8211; n.d.r.), che ha contribuito alla stesura del libro redigendone un intero capitolo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 iniziata in questi giorni la distribuzione di\u00a01977-1987. Quando il computer divenne personal, libro che mette in scena i primi dieci anni dell\u2019incredibile e convulsa rivoluzione dell\u2019informatica di consumo. L\u2019autore \u00e8 Paolo Cognetti, tecnico, divulgatore informatico e appassionato di retrocomputing, che parte di questa storia l\u2019ha proprio vissuta. 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