{"id":9157,"date":"2021-06-07T17:11:01","date_gmt":"2021-06-07T15:11:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/?p=9157"},"modified":"2021-06-07T17:11:01","modified_gmt":"2021-06-07T15:11:01","slug":"saico-grappolo-m-80-saico-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/2021\/06\/07\/saico-grappolo-m-80-saico-milano\/","title":{"rendered":"GRAPPOLO M-80 (SAICO &#8211; Milano)."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra piccola azienda italiana che produsse elaboratori elettronici fu la SAICO di Milano, fondata nel 1976. SAICO \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cSociet\u00e0 Azionaria Italiana COmputers\u201d, che produsse sostanzialmente due computer: il Pocket 9000, computer con CPU TMS9900 destinato ad applicazioni industriali, e il Grappolo M-80, oggetto di questo articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GRAPPOLOM802.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9158\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/GRAPPOLOM802-723x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"793\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Grappolo M-80 \u00e8 un computer prodotto a partire dal 1983 nelle catene di assemblaggio della Saico a Catania\/Napoli. E\u2019 anche lui un elaboratore basato su Z80 e utilizza il sistema operativo CP\/M.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa curiosa \u00e8 che il computer non ha uscita video o connettore per la tastiera: per interagire con l\u2019utente ha bisogno di un terminale seriale. Saico vendeva il Grappolo M-80 corredato di un terminale Hazeltine Esprit II marchiato \u201cGrappolo\u201d, ma un qualsiasi terminale seriale \u00e8 sufficiente per usare il computer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il computer, essendo dotato di porte seriali per il collegamento di terminali, poteva essere utilizzato da utenti diversi, fino un massimo di 8, mediante il sistema operativo MP\/M (CP\/M multiutente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo ora come si presenta l\u2019unit\u00e0 multipersonal Grappolo M-80 dopo aver rimosso la scocca in metallo superiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/INTERNI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9159\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/INTERNI-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"420\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potente vedere non \u00e8 presente molto oltre all\u2019alimentatore e ai due drive da 5\u201d25. Non vi \u00e8 una vera e propria scheda madre, ma un bus proprietario che mette in collegamento la scheda CPU+Seriale con la scheda controller floppy.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scheda CPU, una volta rimossa, si presenta cos\u00ec:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SCHEDACPU.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9160\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SCHEDACPU-1024x566.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scheda CPU \u00e8 molto compatta. Monta il processore Z80 a 4MHz e 64KB di RAM con un chip aggiuntivo per la parit\u00e0 (9 chip in tutto, nella foto sono i 9 chip DIL16 ceramici). E\u2019 inoltre presente uno Z80CTC (timer) e uno Z80SIO, il cui compito \u00e8 appunto gestire le porte seriali per il collegamento con il terminale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noterete che non sono presenti EPROM, il firmware infatti \u00e8 contenuto tutto in delle PROM, in particolare in 3 PROM modello 74S472 che sono sufficienti solamente per comandare la lettura del disco con CP\/M, stampare su terminale il messaggio \u201cM-80 loader vers. 1.0\u201d e gestire l\u2019hardware in generale. Inoltre \u00e8 presente un PAL16R4, usato per gestire l\u2019indirizzamento. In un Grappolo M-80 possono essere inserite massimo 4 schede CPU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scheda controller floppy invece \u00e8 questa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SCHEDAFLOPPY.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-9161\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SCHEDAFLOPPY-1024x564.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"308\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha le stesse dimensioni della scheda CPU, ma meno componenti a bordo. Il cuore della scheda \u00e8 il chip FD1793, ovvero il floppy disk controller. Vi \u00e8 poi del firmware aggiuntivo su due PROM modello 82S129.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa curiosa \u00e8 la mancanza del chip che andava montato nello zoccolo DIL40 che vedete vuoto. All\u2019inizio pensavo fosse un chip da aggiungere per poter usare la scheda anche come hard disk controller ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. Dopo varie ricerche (guardando dove arrivavano le piste di VCC e GND) ho scoperto che il chip mancante molto probabilmente \u00e8 uno Z80DMA, essenziale per caricare il CP\/M da floppy nella RAM. Qualcuno deve aver rimosso il chip originale per qualche motivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo la macchina \u00e8 stata recuperata senza il software originale, colgo quindi l\u2019occasione per chiedere a chi fosse in possesso di un Grappolo Saico di contattarmi. Grazie in anticipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non appena ricevuto il computer sono state verificate le tensioni dell\u2019alimentatore con un carico collegato e sono risultate perfette e stabili. Sono state poi dumpate tutte le PROM e il PAL16R4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta acceso il computer compare sul terminale il messaggio \u201cM-80 loader vers. 1.0\u201d e attende che venga inserito il dischetto con il CP\/M.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SERIALNUMBER.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9162\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/SERIALNUMBER-300x190.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questo computer non si trovano molte informazioni in rete, ma guardando al numero di serie di tre esemplari sopravvissuti il pi\u00f9 alto \u00e8 468, gli altri sono 126 (esemplare di questo articolo) e 102.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessandro Liberalato \u2013 Apulia Retrocomputing<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019altra piccola azienda italiana che produsse elaboratori elettronici fu la SAICO di Milano, fondata nel 1976. SAICO \u00e8 l\u2019acronimo di \u201cSociet\u00e0 Azionaria Italiana COmputers\u201d, che produsse sostanzialmente due computer: il Pocket 9000, computer con CPU TMS9900 destinato ad applicazioni industriali, e il Grappolo M-80, oggetto di questo articolo. Il Grappolo M-80 \u00e8 un computer prodotto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[329,360,331,40,361],"class_list":["post-9157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-museo-itinerante","tag-alessandro-liberalato","tag-grappolo-m-80","tag-pionieridellinformaticaitaliana","tag-retrocomputing","tag-saico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9157"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9157\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}