{"id":8922,"date":"2021-04-11T16:41:24","date_gmt":"2021-04-11T14:41:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/?p=8922"},"modified":"2021-04-11T16:41:24","modified_gmt":"2021-04-11T14:41:24","slug":"dmd-900-dmd-computers-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/2021\/04\/11\/dmd-900-dmd-computers-torino\/","title":{"rendered":"DMD 900 (DMD COMPUTERS &#8211; TORINO)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Tra i vari computer anni ottanta di produzione italiana vi \u00e8 una ditta non molto conosciuta che per\u00f2 produsse vari modelli di computer, CP\/M compatibili principalmente. La ditta in questione \u00e8 la DMD di Torino. La DMD Computers nacque nel 1975, ed al giorno d\u2019oggi \u00e8 ancora esistente, con sede a Villarbasse (TO).<br \/>\nIl primo computer da loro prodotto fu l\u2019MD800, una macchina per uso professionale basata sul processore Intel 8080 e lettore di floppy a 8 pollici.<br \/>\nSuccessivamente, nel 1981, DMD realizz\u00f2 il DMD-1000, che \u00e8 forse il pi\u00f9 diffuso tra i vari modelli di PC da loro prodotti. Venne poi realizzato il DMD-3000 (1983) che era pensato per essere il computer \u201cmaster\u201d in una rete di altri computer DMD, collegati mediante lo standard RS-422 al DMD3000.<br \/>\nSia il 1000 che il 3000 montavano il famoso processore Z80, ed erano dei CP\/M compatibili.<br \/>\nUn computer abbastanza curioso prodotto dalla societ\u00e0 DMD \u00e8 sicuramente il 900, meno conosciuto con il nome di SBC900.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8923\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/DMD900.jpg\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"468\" \/><br \/>\nIl computer in questione \u00e8 contenuto in un case in plastica robusta con backplate in metallo. Il case utilizzato \u00e8 di una forma piuttosto standard, infatti \u00e8 molto simile ad alcuni terminali dell\u2019epoca, sicuramente \u00e8 identico al terminale del CTL-980 di Lorenzon Elettronica. La tastiera invece, che monta ben 109 tasti, \u00e8 separata dal case principale, che contiene un monitor a fosfori verdi da 12 pollici, la scheda principale e anche l\u2019alimentatore (Il PSU \u00e8 lineare, costituito da: trasformatore, raddrizzatori, condensatori, regolatori\u2026.). Anche il lettore floppy da 5\u201d25 \u00e8 posto esternamente all\u2019unit\u00e0 centrale.<br \/>\nLa scheda madre \u00e8 costituita da un\u2019unica piastra (che ricorda molto un scheda arcade pre-jamma) sulla quale sono presenti tutti i componenti logici che fanno funzionare il computer. La parte analogica di gestione del tubo catodico \u00e8 presente su una scheda separata.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SCHEDA-DMD.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-8924\" src=\"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/SCHEDA-DMD-1024x504.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"276\" \/><\/a><br \/>\nA bordo di questa scheda troviamo il processore Z80 e i classici 64KB di RAM, come molte altre macchine CP\/M dell\u2019epoca. Vi \u00e8 poi un FD1793 floppy disk controller associato ad uno Z80DMA; questo per agevolare il caricamento del CP\/M da floppy nella RAM. Il firmware su ROM del computer \u00e8 di 18KB compresa la ROM dei caratteri; 20KB se si considera anche il firmware per la gestione della tastiera, che \u00e8 controllata da un microcontrollore COP402N.<br \/>\nIl circuito video, che permette una visualizzazione di testo a 80 colonne, \u00e8 realizzato interamente da integrati TTL, e alcune SRAM 2114 utilizzate come RAM video.<br \/>\nSul retro del computer, oltre al connettore per l\u2019unit\u00e0 floppy, \u00e8 presente anche una porta stampante e un\u2019interfaccia seriale, gestita da uno Z80SIO.<br \/>\nPurtroppo sembra sia sopravvissuto solo un esemplare di DMD 900, un solo DMD 3000 e 3 DMD1000.<br \/>\nProbabilmente vennero prodotti in piccole quantit\u00e0, il numero di serie del DMD 3000 sopravvissuto \u00e8 solo 64, uno dei DMD-1000 ha numero di serie 18, mentre il DMD-900 di questo articolo ha numero di serie 192.<br \/>\nIl DMD 900 della foto \u00e8 stato riparato, aveva lo Z80CTC (timer) non funzionante, e la ROM dei caratteri danneggiata, ma grazie ai dump delle EPROM del DMD-3000 \/DMD-1000 \u00e8 stato possibile scrivere una nuova EPROM 2764 da usare nel DMD-900.<br \/>\nRimane il problema del software, purtroppo \u00e8 sopravvissuto solo il software del DMD-1000, che comunque dovrebbe funzionare sul 3000, anche se probabilmente non sul DMD 900, che ha 64KB di RAM anzich\u00e9 128KB del 1000\/3000.<br \/>\nAll\u2019accensione il computer DMD 900 scriver\u00e0 a video \u201cAttesa caricamento\u201d al centro dello schermo, aspettando appunto l\u2019inserimento del dischetto CP\/M nell\u2019unit\u00e0 floppy.<\/p>\n<p>Alessandro Liberalato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i vari computer anni ottanta di produzione italiana vi \u00e8 una ditta non molto conosciuta che per\u00f2 produsse vari modelli di computer, CP\/M compatibili principalmente. 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