{"id":1846,"date":"2015-07-22T13:23:14","date_gmt":"2015-07-22T11:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/?p=1846"},"modified":"2015-07-22T13:23:14","modified_gmt":"2015-07-22T11:23:14","slug":"il-primo-computer-multimediale-compie-30-anni-commodore-amiga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/2015\/07\/22\/il-primo-computer-multimediale-compie-30-anni-commodore-amiga\/","title":{"rendered":"IL PRIMO COMPUTER MULTIMEDIALE COMPIE 30 ANNI: COMMODORE AMIGA"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Noi generazione dei nati negli anni 70 abbiamo recepito per primi le innovazioni tecnologiche che proprio in quegli anni veniva fuori dai laboratori, primo fra tutti quella dell\u2019italiano Federico Faggin che nel novembre 1971 diede inizio all\u2019era del microprocessore con l\u2019Intel 4004, il primo microprocessore al mondo e quindi a tutto quello che ne \u00e8 seguito, tra cui proprio l\u2019industria degli home computer che negli anni 70\/80 diedero la chiave di accesso all\u2019informatica a milioni di persone, che fino ad allora vedevano i computer come costosi e strani aggeggi ad uso esclusivo degli enti statali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Proprio in quegli anni un estroso imprenditore, Jack Tramiel, sopravvissuto ai campi nazisti della seconda guerra mondiale, trasform\u00f2 la sua fabbrica di calcolatrici Commodore in una marca di computer, cogliendo la grande opportunit\u00e0 che univa la possibilit\u00e0 di avere dei videogiochi su una macchina programmabile dall\u2019utente con un prezzo accettabile. Inizi\u00f2 cosi la grande escalation della Commodore che tocc\u00f2 il suo culmine dal punto di vista tecnologico con la serie AMIGA il 23 luglio del 1985, esattamente 30 anni fa, che in anticipo su tutti lanci\u00f2 sul mercato una macchina avanti anni luce rispetto ai principali competitor dell\u2019epoca, Apple e IBM, con un prezzo decisamente pi\u00f9 conveniente, permettendosi anche il lusso di fare pubblicit\u00e0 comparative come quella nelle foto sotto a sx.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1847\" src=\"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/1-150x150.jpg\" alt=\"1\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1848\" src=\"http:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/2-150x150.jpg\" alt=\"2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si trattava di un computer fortemente orientato alla multimedialit\u00e0 (come ad esempio la famosa sfera nella foto in alto a dx) e che era in grado di soddisfare le nuove esigenze di grafica, modellazione 3D, titolazione, effetti speciali nel cinema, che in quegli anni cominciavano a vedersi e a diffondersi e che certamente non potevano trovare spazio su Pc con i monitor a fosfori verdi.<br \/>\nNel 1992 , affascinato da tutte queste caratteristiche, sempre con i risparmi da studente come avevo fatto per acquisto dei miei precedenti home computer (Commodore Vic-20 e C128) mi recai nel negozio culto del mio paesino di 17.000 abitanti per acquistare il mio Amiga 1200, negozio che vendeva sia Pc compatibili che Commodore, ricordo infatti che mi fu proposto un 386, che ovviamente evitai. Mi si apr\u00ec il mondo dei floppy da 3.5\u201d e dei tempi di caricamento che oggi possono sembrare lunghi ma che all\u2019epoca erano rapidi rispetto a quelli dei registratori a cassetta; iniziai la mia prima esperienza con una GUI (graphic user interface) cio\u00e8 quell\u2019interfaccia utente grafica che ha traghettato tutti quanti dalle videate nere con i caratteri bianchi (tipo DOS) alle pi\u00f9 colorate personalizzazioni che oggi ritroviamo sugli smartphone. Il mio utilizzo fu prevalentemente ludico, ma giocando imparai ad utilizzare molte bene il computer, cosa che ancor oggi mi agevola quando devo mettere in funzione qualsiasi oggetto tecnologico e di solito mi piace conoscere a fondo in tutte le sue sfaccettature per poterne usare tutte le caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>BUON 30\u00b0 COMPLEANNO AMIGA E GRAZIE DI TUTTO<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Sinceramente, <\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Francesco Paolo Didonna (socio dell&#8217;Associazione Culturale Apulia Retrocomputing)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi generazione dei nati negli anni 70 abbiamo recepito per primi le innovazioni tecnologiche che proprio in quegli anni veniva fuori dai laboratori, primo fra tutti quella dell\u2019italiano Federico Faggin che nel novembre 1971 diede inizio all\u2019era del microprocessore con l\u2019Intel 4004, il primo microprocessore al mondo e quindi a tutto quello che ne \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-1846","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1846\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}