{"id":836,"date":"2014-08-22T10:22:35","date_gmt":"2014-08-22T08:22:35","guid":{"rendered":"http:\/\/apuliaretrocomputing.wordpress.com\/?page_id=836"},"modified":"2014-08-22T10:22:35","modified_gmt":"2014-08-22T08:22:35","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.apuliaretrocomputing.it\/wordpress\/chi-siamo-2\/chi-siamo\/","title":{"rendered":"Obiettivi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Premessa.<\/em><br \/>\n<em>Negli anni cinquanta del secolo scorso uno studio condotto da autorevoli esperti dell\u2019epoca indicava in qualche centinaio di unit\u00e0 il mercato mondiale complessivo degli elaboratori elettronici. Alla luce dei fatti, raramente una previsione si rivel\u00f2 tanto errata. A discolpa degli autori, occorre per\u00f2 tener presente che cosa era allora un elaboratore elettronico: una macchina enorme, che dissipava grandi quantit\u00e0 di energia, che si guastava ogni momento, che richiedeva utenti di rara specializzazione.<\/em><br \/>\n<em>Il costo, le prestazioni, il tipo di addetti, giustificavano l\u2019impiego di tali macchine solo in un numero limitato di applicazioni, in accordo con la previsione di cui sopra.<\/em><br \/>\n<em>Che cosa invece sia successo di l\u00ec a meno di trent&#8217;anni, \u00e8 di dominio pubblico. L&#8217;elaboratore ha registrato un progresso spettacolare, che ne ha cambiato radicalmente la faccia e le prospettive.<\/em><br \/>\n<em>Da strumento di \u00e9lite, riservato ad una ristretta casta di sacerdoti in camice bianco, \u00e8 diventato, gi\u00e0 verso la met\u00e0 degli anni ottanta, lo strumento di lavoro giornaliero di milioni di persone, praticamente in ogni settore delle attivit\u00e0 umane: \u00e8 diventato, in altre parole, il personal computer.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019elaboratore \u00e8 divenuto addirittura strumento di una profonda trasformazione della societ\u00e0. Esso \u00e8 stato infatti un veicolo della transizione, tuttora in corso, dalla societ\u00e0 industriale a quella post-industriale, qualificata come la societ\u00e0 dell\u2019informazione.<\/em><br \/>\n<em>Nella esplosione informatica, un fattore determinante \u00e8 certamente costituito dallo straordinario progresso delle tecnologie elettroniche. Basti pensare che la potenza di elaborazione di una delle mastodontiche apparecchiature degli anni cinquanta gi\u00e0 negli anni ottanta veniva realizzata da un dispositivo integrato delle dimensioni di un francobollo.<\/em><br \/>\n<em>Dagli anni ottanta ai nostri giorni, poi, tanta altra strada \u00e8 stata percorsa. Il progresso tecnologico nel frattempo ha infatti prodotto lo smartphone, lo strumento ideale per esplorare un nuovo universo virtuale, quello di internet, cambiando ulteriormente in modo radicale la nostra vita in quasi ogni suo aspetto.<\/em><br \/>\n<em>In effetti, il progresso tecnologico \u00e8 solo l\u2019aspetto pi\u00f9 appariscente della evoluzione complessiva dell\u2019informatica. Questa evoluzione ha riguardato infatti non solo il modo di costruire l\u2019elaboratore, ma anche la facilit\u00e0 di impiego. Sotto quest\u2019ultimo profilo, di importanza fondamentale \u00e8 stato il lavoro per superare o ridurre la barriera del linguaggio.<\/em><br \/>\n<em>Per come \u00e8 concepito, l\u2019elaboratore possiede un linguaggio proprio che \u00e8 assolutamente lontano dal linguaggio naturale dell\u2019uomo. Un linguaggio di uni e zeri, che riflette la stuttura interna della macchina addirittura. Eppure anche se oggi sembra inconcepibile, questo fu il linguaggio in cui inizialmente si programmarono gli elaboratori. Si pu\u00f2 affermare che se fossimo rimasti a questo stadio, le previsioni di diffusione di cui si \u00e8 parlato all&#8217;inizio sarebbero state sostanzialmente centrate.<\/em><br \/>\n<em>Lo sviluppo dei linguaggi di programmazione costituisce da solo uno dei capitoli pi\u00f9 interessanti dell&#8217;informatica. Dai linguaggi simbolici uno a uno, in cui l&#8217;uso di nomi e simboli mnemonici solleva il programmatore da alcuni degli aspetti pi\u00f9 faticosi del lavoro, a linguaggi pi\u00f9 evoluti, orientati ad ampie aree applicative o addirittura a specifici problemi, gi\u00e0 negli anni ottanta era stata fatta molta strada.<\/em><br \/>\n<em>Con il crescente affermarsi dei linguaggi di programmazione orientati agli oggetti si \u00e8 assistito ad un aumento esponenziale dell&#8217;astrazione dai dettagli del funzionamento di un calcolatore e dalle caratteristiche del linguaggio macchina.<\/em><br \/>\n<em>In ultimo l&#8217;utilizzo dello smartphone, grazie al touchscreen, non richiede pi\u00f9 la conoscenza di alcun linguaggio di programmazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La velocit\u00e0 del progresso tecnologico ha prodotto (e continua a produrre) in campo informatico una <strong>obsolescenza<\/strong> di strumenti e conoscenze la cui rapidit\u00e0 stride con il profondo impatto socio-culturale da essi prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per preservare la memoria dei mutamenti indotti e rendere possibile una prospettiva storica l\u2019Associazione, in collaborazione con il <strong>Dipartimento di Informatica dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari<\/strong>, \u00e8 impegnata nella <strong>ricerca<\/strong>, <strong>raccolta<\/strong> e <strong>catalogazione<\/strong> di strumenti elettronici, calcolatori, periferiche, software, e della documentazione tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione si occupa anche della <strong>preservazione<\/strong> del materiale raccolto mediante il recupero funzionale, il restauro degli oggetti, la <strong>copia<\/strong> e la <strong>digitalizzazione<\/strong> del materiale deperibile (come i supporti dati e la documentazione in formato cartaceo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione svolge inoltre <strong>attivit\u00e0 editoriale<\/strong> e cura l\u2019organizzazione di <strong>eventi culturali<\/strong>, tra cui in particolare <strong>mostre<\/strong> di sistemi informatici ed elettronici, soprattutto calcolatori, console e pi\u00f9 in generale di materiale tecnologico prodotto negli anni \u201970, \u201980 e \u201990 del secolo scorso con l&#8217;intento di promuovere la conoscenza della storia dell\u2019Informatica da parte delle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con queste iniziative cerchiamo di celebrare le grandi conquiste dei geniali\u00a0<strong>pionieri<\/strong> che hanno consentito in tempi brevissimi l&#8217;avvento di un mondo popolato da\u00a0<strong>nativi digitali<\/strong> educati a fruire inconsapevolmente di strumenti la cui esistenza viene data per scontata e di cui si sottovalutano potenza e complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivo ultimo \u00e8 l\u2019apertura di un <strong>Museo Regionale Pugliese dell\u2019Informatica e dell\u2019Elettronica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. 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